10 gen 2015

L'amante di Dickens: biografia di un fantasma.

Ho sempre avuto un certo interesse per Charles Dickens: amo il suo stile, le sue descrizioni tolgono il fiato, sono vere e proprie fotografie della Londra vittoriana, un periodo storico che mi ha sempre affascinata. Ho sempre trovato lodevole il suo ostinato interesse per il destino dei deboli e degli indifesi ed il suo personale modo di raccontare le loro vicende è commovente, anche quando si tratta di personaggi secondari. Bastano pochi tratti e subito si prova empatia per ciò che accade allo sciagurato (o alla sciagurata). 
E’ così che ho scelto di leggere ‘The Invisible Woman’, ovvero la biografia di Nelly Ternan, l’amante di Dickens. Innanzi tutto perché non sapevo che avesse avuto un’amante e poi per scoprire un po’di più sulla vita di questo autore prolifico ma misterioso al tempo stesso. 
Claire Tomalin, come sempre, ti prende per mano e ti porta indietro nel tempo, guidandoti attraverso le persone che hanno dato origine al personaggio di cui racconta e quelle che la circondavano. 
Con Nelly il lettore è introdotto gradualmente nel mondo del teatro: la Tomalin ci conduce dietro le quinte dei teatri vittoriani e, al tempo stesso, ripercorriamo le vicende familiari di Nelly, figlia di attori abbastanza noti. La madre, rimasta vedova, era padrona della propria carriera, così come la nonna: si procuravano gli ingaggi, studiavano, recitavano e, soprattutto, guadagnavano e si mantenevano da sole… cosa davvero eccezionale all’epoca e che denotava un gran temperamento. Non solo… riuscivano anche a sfuggire la cattiva fama solitamente associata alle attrici (considerate alla stregua di prostitute). 
La Tomalin riesce ad essere molto precisa riguardo le varie vicende teatrali, attingendo a piene mani dalle memorie scritte da attrici dell’epoca (ad esempio quelle di Ellen Terry, la più popolare attrice dell’epoca). Gradualmente, all’interno di questo mondo fa capolino Dickens, che a quanto pare amava il teatro al punto da esibirsi di quando in quando, suscitando sempre grande approvazione. 
Quest’uomo era dotato di grandi talenti, oltre che come scrittore, era anche un bravo attore, adorava i bambini (ne aveva ben 10 dalla moglie), sapeva trattare la gente, le sue letture dai suoi romanzi erano sempre affollate ed apprezzatissime. La sua condotta era irreprensibile… finchè non incontrò Nelly, da cui rimase conquistato. All’epoca lei era appena diciottenne e lui si insinuò nella sua vita come un benefattore, un sostenitore entusiasta della sua carriera, ma ben presto furono travolti entrambi da una imprevedibile quanto devastante storia d’amore. Lui lasciò la moglie e i pettegolezzi rischiavano di stroncarne la carriera, così scelsero di nascondersi e vissero di sotterfugi, di brevi e lunghe fughe di quando in quando e la Tomalin suggerisce anche l’ipotesi di una gravidanza di Nelly, terminata male. Fatto sta che alla sua morte, lei era lì, accanto a lui.
Mentre stavo leggendo la biografia di Nelly mi sono imbattuta nel film ‘The Invisible Woman’, la trasposizione cinematografica del libro. Con la regia di Ralph Fiennes, che si è ritagliato il ruolo principale, la bravissima Kristin Scott Thomas, nei panni della madre di Nelly e Felicity Jones in quelli di Nelly stessa. E Tom Hollander, un po’ sacrificato ne ruolo di Wilkie Collins.

L’apertura del film già ci dice tutto: una piccola figura nera attraversa lo schermo velocemente in senso contrario a quello usuale, ovvero da destra verso sinistra. In questa immagine c’è già tutta la portata della storia di questa fanciulla controcorrente che è stata una meteora nella vita di Dickens. 
Claire Tomalin nel suo libro la descrivere perfettamente in poche righe:

Trailer del film:

P.S.: il libro mi ha ispirato un kit per scrapbooking dedicato a Nelly.





I’ve always had an interest in Dickens: I love his style, his descriptions leave me breathless, they’re real-life pictures of Victorian London, an age I’ve always been fascinated by. I’ ve always found his interest in the miserable and the defenseless great: their stories were really moving, even when they were just secndary characters. In a couple of lines you felt sympathy for their destiny. My interest in Dickens was the reaso why I chose ‘The Invisible Woman’, that is Nelly Ternan’s biography, Dickens’ lover. First of all I didn’t know he had a lover anf then I wanted to discover more about the life of this prolific and mysterious writer. Claire Tomalin, as usual, takes your hand and brings you back in time, leading you among the people who surrounded her. Through them the reader is introduced to the world of theatre: behind the scenes of Vistorin theatres and at home with the Ternans as well. Nelly was the daughter of quite renowned actors. Her mother, once widowed, pursued her a career, like her grandmother: they earned their own money… which was really out of the ordinary at the time. That meant they were strong women. Ms Tomalin is very detailed about an actress’ life: she clearly uses actresses’ memoirs as her sources, first of all Ellen Terry’s, the most popular actress at the time. Dickens appears gradually in this world, as he loved theatre and used to perform every now and then, always getting positive reviews. The man was really talented: he was a great writer, a good actor, and he loved children (he had 10), he liked people as well and his lectures from his novels were often crowded and appreciated. His conduct was irreproachable… until he met Nelly, who conquered him. At the time she was just 18 and he sneaked in her life as  a benefactor, an enthusiast supporter of her carreer, but soon finished overwhelmed by  a deep love story. He left his wife and there were rumours threatening to end his career, so they chose to hide and live by subterfuges… they had short and sometimes long escapes together and Ms Tomalin suggests the idea of a pregnancy, which ended badly. The facy is that when he died she was there, next to him. While I was reading Nelly’s biography I came into the film ‘The Invisible Woman’, the adaptatiion from the book. With Ralph Fiennes as a director and the leading character, the wonderful Kristin Scott Thomas in the role of Ellen Terry and Felicity Jones in the role of Nelly. And Tom Hollander, a little bit sacrificed in the role of Wilkie Collins.
The opening scene of the film is very eloquent: a tiny black figure quickly crosses the screen right-to-left, the contrary of the reading direction. This image alone tells a lot about that strong and particualr woman, who was a steady meteor in the life of Dickens. Claire Tomalin describes her well in her book:
A COMPLICATED AND RESOURCEFUL YOUNG WOMAN WHO WAS VERY NEARLY CRUSHED BY THE HUGE WEIGHT OF DICKENS ON HER LIFE, AND WHO FOUGHT TO SAVE HERSELF IN THE ONLY WAY SHE KNEW.

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