Giornalista arcinoto nel Regno Unito con una formazione di tutto rispetto, che rientra a pieno titolo in quella élite su cui tanto ironizza lui stesso (probabilmente proprio perchè la conosce bene).
Le sue analisi storiche gli hanno consentito una conoscenza approfondita dello spirito britannico, che ci ha servito nel libro The English, nel quale esplora le radici del carattere inglese con un tono che oscilla tra il cinismo e l’ironia.
Nel 2021 ha annunciato di essere affetto dal morbo di Parkinson e i suoi scritti sono diventati più intimi e riflessivi.
Ho scelto di leggere The English di Jeremy Paxman perché lo trovo il completamento perfetto del mio percorso di esplorazione sull'identità e lo spirito britannico. Mentre solitamente più che spiegarne le ragioni, si offre una panoramica sulle caratteristiche che contraddistinguono e accomunano gli inglesi, il libro di Paxman scava nella storia e cerca le origini di tali comportamenti e modi di pensare. L'autore ne indaga le radici istituzionali, sociali ed educative, smontando luoghi comuni con un'ironia sottile e tagliente. È un viaggio che unisce sociologia e storia nazionale, ideale per capire cosa si nasconde davvero dietro la proverbiale facciata di composta eccentricità inglese.
Pur essendo un’opera datata (parliamo di quasi 20 anni fa), il fatto che la ricerca sia rivolta al passato non ne cambia l’apporto. Probabilmente diversi atteggiamenti si sono ulteriormente modificati ma lo spirito rimane. La tesi principale ruota attorno alla sensazione più o meno generalizzata di smarrimento, una sorta di crisi d’identità degli inglesi che ha toccato il vertice proprio nel periodo in cui il libro è stato scritto. Una sensazione abbastanza diffusa le cui origini Paxman ravvisa nella perdita dell’Impero, nello sgretolarsi della cultura elitaria (the Breed) e nel costante sentimento di nostalgia degli inglesi verso un passato che non esiste più… un costante contrasto interiore (ad esempio la descrizione di un idillio nella campagna inglese e la realtà di una vita cittadina industriale).
Il tutto con uno stile molto ironico e ricco di aneddoti.
Insomma, questo libro ha ancora qualcosa da spiegare, anzi, riesce a gettare una luce anche su alcuni eventi successivi (come la Brexit).








