18 feb 2024

CAROL RUMENS: surrealismo lirico cerebrale



Poetessa inglese contemporanea sulla quale non ci sono moltissime notizie: gli stessi cenni biografici che si ripetono, qualche nota critica, per lo più positiva, laddove si celebra la profondità della sua poesia… poco altro. Ama viaggiare e spesso trasferisce nella sua poesia elementi culturali di diversa provenienza: nella raccolta che ho scelto di leggere, De Chirico’s Threads, ad esempio, la cultura italiana è il collegamento tra i componimenti. 

L’appartenenza alla corrente della Martian Poetry rende le sue metafore a dir poco curiose: descrivere cose familiari in modo non familiare porta ad una sorta di surrealismo poetico.

La prima poesia della raccolta, The Birth of Venus, che non a caso appartiene a una sezione dedicata ad amanti tardo-elisabettiani, mescola la tradizione elisabettiana alla fantascienza. Si apre con una citazione: la descrizione di Venere di Bernard de Fontenelle. Non si tratta della descrizione che ci aspetteremmo: l’opera da cui è tratta si intitola Colloqui sulla pluralità dei mondi e la Venere in questione non è una bellissima fanciulla della mitologia classica, nè tanto meno un’opera d’arte che la raffiguri, bensì il pianeta Venere descritto con intento scientifico e con esito fantascientifico. Questa scelta ci mette subito di fronte alla colta mescolanza della poesia, la cui atmosfera richiama alla mente proprio il dipinto di Alberto Savinio Nascita di Venere, pur trattandosi di una riflessione su tempo e universo. 

La poesia De Chirico Paints Ariadne on Naxos riprende uno dei temi ricorrenti del pittore, il mito di Arianna, simbolo di abbandono. Arte e poesia si fondono, ma mai come nella seconda parte della raccolta dove le arti si confondono: storia, arte, fotografia, mito, letteratura… Il Conte Dracula alle prese con un profilo social è poeticamente spassoso, ma ci sono anche momenti tragicamente intensi, come la poesia ispirata all’opera di Primo Levi

La poesia che dà il titolo alla raccolta caratterizza la terza parte: si tratta di un lungo dramma in versi  che riflette sul concetto stesso di arte. I personaggi sono De Chirico e famiglia, i poeti Apollinaire e Breton, Arianna di Nasso e il Minotauro… un po’ troppo cerebrale.





CAROL RUMENS: cerebral lyric surrealism
English contemporary poet about whom there are few details: the same biographical information recur, with some critical notes, mostly positive, celebrating the depth of her poetry… not much else. 
She likes travelling and often transfers in her poetry different cultural elements: in the collection De Chirico’s Threads, for example, Italian culture is the common thread of the poems. 
Belonging to the current of Martian Poetry makes her metaphors surprisingly curious: describing familiar things in an unfamiliar way brings her poetry near surrealism. 
The first poem in the collection, The Birth of Venus, unsurprisingly belonging to a section dedicated to late-Elizabethan lovers, mixes Elisabethan tradition to science-fiction. It opens with a quotation: the description of Venus by Bernard de Fontenelle. It’s far from the description we would expect: it’s from a work titled Conversations on the Plurality of Worlds and the mentioned Venus is not the beautiful girls from classic myth or a painting, but the planet, which is described with scientific intent and science fictional outcome. This choice confronts us with some sort of mingling between the arts. The atmosphere of the poem brings to mind a painting by Alberto Savinio (The Birth of Venus), although it is a reflection on time and the universe.
The poem De Chirico Paints Ariadne on Naxos takes up a recurring theme in his paintings, the myth of Ariadne, a symbol of abandonment. Art and poetry come together, even more in the second part of the collection where all the arts merge: history, painting, photography, myth, literature… Count Dracula struggling with a social media profile is poetically hilarious, but there are also tragically intense moments, like the poem inspired to Primo Levi’s work. 
The poem giving the title to the collection characterizes the second part: it’s a long verse drama reflecting on the conception of art itself. The main characters are De Chirico (and family), the poets Apollinaire and Breton, Ariadne of Naxos and the Minotaur… a bit too cerebral. 

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