07/lug/2014

La creatura che abitava... le notti irlandesi.


L’ho divorato in due giorni… Pur essendo per ragazzi è uno di quei libri da cui non riesci più a staccare gli occhi. Questo soprattutto per lo stile della Thompson, perché, in effetti, se ci penso bene, non ci sono grandi eventi a coinvolgerti, non accade nulla di spettacolare, ma sei sempre lì che aspetti che da un momento all’altro qualcosa arrivi come un ciclone e travolga tutto quanto perchè ci sono un sacco di questioni irrisolte: uno straniero scomparso, una bambina uccisa o forse no, un cane che va e viene dalla casa come se fosse sua ed una strana presenza notturna… oltre a seguire un bellissimo spaccato interiore di un adolescente problematico nell’Irlanda delle case popolari. La narrazione in prima persona aiuta ulteriormente ad immedesimarsi nel personaggio che, diciamocelo, non è per nulla simpatico, ma, almeno per quanto mi riguarda, ha toccato la piccola ribelle nascosta in me e, nonostante appunto non sia uno stinco di santo e sia quanto di più distante si possa immaginare da me e dalla mia personalità, non riuscivo a smettere di identificarmi.
Il protagonista, Robert, è un quattordicenne di Dublino che passa le sue giornate a derubare passanti, drogarsi e rubare auto con gli amici. Questa è la situazione da cui la madre cerca di allontanarlo, portandolo in campagna, nella contea di Clare. Beh! Non è solo per lui che fugge da Dublino, sta anche cercando di liberarsi degli strozzini a cui deve dei soldi. Le giornate a Clare sono scandite dal bollitore… ogni momento è buono per una tazza di tè (ne ho contate ben 19!). In tutto ciò fa capolino una misteriosa presenza notturna, una ‘fatina del latte’ che poi si rivela tutt’altro che innocua… non dirò di più. Posso però dire che dall’atmosfera urbana dell’inizio, dopo un breve momento fiabesco, mi sono ritrovata verso la fine a ripensare all’atmosfera di un film horror con Kevin Costner… si tratta di The New Daughter (2009), che mi terrorizzò letteralmente. Chiarisco subito che sono una fifona e che ho una soglia di resistenza all’horror bassissima: la maggior parte delle atmosfere dark mi spaventa a morte.
Uno sguardo alle ambientazioni del romanzo:
- i quartieri popolari di Dublino dove vive Robert
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
- il parco dove Robert e i suoi amici bighellonano tutto il giorno...
 
- una fattoria nella contea di Clare
 
I’ve swallowed it in a couple of days… It’s one of those books you can’t take your eyes off. That’s most probably due to Kate Thompson’s style because there aren’t any twists in the story. You get a constant sensation of something incredible about to happen, something overwhelming because there’s a lot of unsolved matter: a missing stranger, a murdered child, a dog coming and going from a house as if it was his, a mysterious nocturnal presence… while we are following the inner and outer life of a troublesome teenage of the Irish working class. The first-person narration helps the identification with the protagonist who –I must admit- it’s all but nice. Something in Bobby awakened the little rebel in me and I couldn’t help identifying myself with him. Robert –that’s the protagonist’s name- is a 14-year-old boy from Dublin who spends his days robbing passers-by, getting drugs and stealing cars with his friends. From this situation his mother tries to get him away, moving to a country house in Clare County. Well.. it’s not only for him that she escapes Dublin, she’s also trying to get rid of some usurers she owns money to. In Clare County the days are marked by the kettle… any time is perfect for a good cuppa (I counted 19!). But there’s a mysterious nocturnal spirit, a ‘milk fairy’ that in the end turns out to be not so harmless… I won’t say more. I can say that at the beginning of the book I found myself in an urban atmosphere while in the end I was constantly thinking of a horror film with kevin Costner I had seen… it’s The New Daughter (2009), which really frightened me. It’s probably my fault, becaue I’m quite chicken-hearted and I’ve got a very low fear threshold.
But let’s get back to the novel and its settings: Dublin (see pictures) and a farm in Clare County, Ireland (see picture).
 

30/giu/2014

Kate Thompson: dall'Irlanda con fantasia.


Nonostante sia nata in Inghilterra è cresciuta in Irlanda e molti suoi libri sono ambientati lì. La cultura irlandese la definisce sia come autrice che come persona: infatti suona il violino ed ha una passione per la musica tradizionale irlandese. Nelle sue storie fanno capolino personaggi dalla mitologia e dalle leggende irlandesi: fate, folletti, changelings emergono dalla quotidianità. Se fosse uno scrittore americano, probabilmente sarebbe Stephen King proprio per questa caratteristica. E’ chiaramente una persona che ama la natura, lo dichiara lei stessa nel suo sito ... e la scrittura sembra essere un dono di famiglia.





Even though she was born in England, she grew up in Ireland and many of her books are set there. Irish culture defines her both as an author and as a person: in fact she plays the violin and has a passion for traditional Irish music. In her stories there are characters from Irish myths and legends: fairies, elves, changelings come out of the ordinary. If she was an American writer, she would probably be Stephen King for this latter quality. She’s a nature-lover, that’s what she states in her site… and writing seems to be a family gift.


22/apr/2014

Stone Virgin: le vicende di una statua maledetta

Ho scelto Stone Virgin per l’ambientazione, Venezia. Dopo aver tanto apprezzato L’angelo della SignoraGarnet, non vedevo l’ora di tuffarmi nuovamente nelle atmosfere lagunari. In aggiunta, il libro è ambientato in 3 epoche diverse (nel ‘400, nel ‘700 ed oggi) e partendo dal restauro della statua di una Madonna, procede a ritroso tracciando la storia della stessa, del suo creatore e della modella. Praticamente questo libro unisce tutto ciò che mi piace: una bellissima città, un’ambientazione storica ed il legame con l’arte (adoro i libri che hanno un dipinto o un’opera d’arte al centro della vicenda). Magari non l’ho letto tutto d’un fiato… (faccio sempre più fatica a leggere continuativamente durante il periodo lavorativo) ma mi è piaciuto molto. Le vicende accadute nei vari secoli si alternano e vengono raccontate anche attraverso lettere e pagine di diario. Infatti, ciascuno dei tre protagonisti trascrive in prima persona parti della propria storia: lo scultore racconta i fatti in una lettera nel disperato tentativo di venire salvato da una terribile accusa, il protagonista della vicenda di tradimenti ambientata nel ‘700 scrive le sue memorie, mentre il restauratore trascrive le vicende relative al restauro e gli esiti delle sue ricerche sulla storia della statua. Entriamo così in contatto con i protagonisti stessi delle varie storie ed otteniamo un quadro generale dell’aura tragica e degli intrighi che hanno da sempre circondato la bellissima Madonna che, a quanto pare, ha lo speciale potere di mutare in qualche modo l’animo di chi le sta vicino.




I’ve chosen Stone Virgin for the setting, Venice. After appreciating Mrs Garnet’s Angel, I couldn’t wait to feel the atmosphere of the lagoon again. Moreover, the book is set in three different times (in the 1400’s, in the 1700’s and today). It starts from the restoration of a statue of a Madonna and goes backwards in time tracing the history of the statue itself, the artist as well as the model. This book has everything I like in a book: a beautiful city, a historical setting and art (I simply love books with a painting or a work of art at the core of the narrated events). Well, I didn’t exactly read it in one go… (it’s becoming more and more difficult to devote to reading during the school year) but I really liked it. The different historical events alternate and are told through letters and pages of diaries. Each protagonist wrote parts of his own story: the sculptor told his story in a desperate letter trying to defend himself from terrible charges, the protagonist of the love-and-betrayal story set in the 1700’s wrote his memoirs, while the restorer writes down his impressions about the restoration as well as the results of his research into the story of the statue. So, we almost come into touch with the protagonists and get a general idea of the tragic aura and the intrigues around the beautiful Madonna which seems to have the special power to somehow change those who stay around her.

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